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Dovevamo
solo aspettare che accadesse, ormai il mercato chiede
auto diesel ed anche la mini si è convertita
a questo tipo di motorizzazione.
La MINI One D altro non è che una risposta di
chi produce auto alla domanda crescente di automobili
con motore a gasolio.
Il motore in alluminio di derivazione Toyota ( è
lo stesso motore della
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Yaris),
molto rotondo nel funzionamento, il basso livello di rumorosità,
i consumi vantaggiosi e le ridotte emissioni associato
ad un ottimo canbio a sei marce ( lo stesso della Cooper
S) garantiscono alla Mini One D un un buono spunto ed
un altrettanto buona elasticità di marcia.
La MINI One D ora è alla portata del cliente attento
all'economicità, quali |
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costi
fissi e di gestione vantaggiosi, senza però rinunciare
al divertimento di guida che è tipico di tutte
le MINI.Già a regimi bassi il motore mette a
disposizione una buona coppia, oltre 120 Nm già
a 1.500 giri.
La coppia massima di 180 Nm, raggiunta già a
2.000 giri/min, conferisce alla MINI One D una guida
sportiva quanto quella degli altri modelli a benzina.
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Con
questo nuovo motore che eroga la sua potenza massima di
55 kW/75 CV a 4.000 giri/min la nuova MINI One D raggiunge
i 100 km/h già dopo 13,8 secondi. Oltre alla buona
accelerazione questo motore diesel dà una prova
della sua notevole ripresa, scattando in quarta in soli
12,3 secondi da 80 a 120 km/h. La produzione di serie
del nuovo modello è iniziata ai primi |
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di marzo e le consegne partono in Italia il 24 maggio
2003. I suoi mercati principali sono i tradizionali
mercati diesel dell'Europa occidentale: oltre a Germania,
Italia e Francia, gli appassionati inglesi e spagnoli
della MINI potranno scegliere la versione diesel. Inoltre,
la MINI One D sarà proposta anche in alcuni mercati
d'oltremare, per esempio in Marocco.
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Pierluigi
Manunta
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