Chevrolet Cruze design, qualità e grande sicurezza

Postato il 26 dicembre 2009 | Categoria: Auto

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Chevrolet Cruze è una berlina completamente inedita che rappresenta qualcosa di nuovo e di superiore dal punto di vista dell’attrattiva estetica, della qualità costruttiva e della finitura complessiva nel segmento europeo delle automobili di classe media.

Questo nuovo modello, che anticipa il nuovo linguaggio stilistico mondiale del marchio Chevrolet, può contare su un’ottima classificazione nelle prove di crash condotte dall’istituto EuroNCAP e su una nuova motorizzazione.

Progettata espressamente per rispondere alle preferenze degli automobilisti europei in fatto di estetica e di comportamento su strada, Chevrolet Cruze sarà lanciata a Marzo ed anticiperà l’introduzione di una serie di nuovi modelli che avranno standard comuni di design e di qualità. In breve, secondo Chevrolet, il lancio di Cruze rappresenta qualcosa di inedito nella ricerca di prodotti in grado di competere con successo nel proprio segmento di mercato.

Il gruppo internazionale di progettisti, che in Corea ha sviluppato Cruze in collaborazione con colleghi in Germania, Stati Uniti ed Australia, ha puntato innanzitutto a realizzare una nuova berlina a tre volumi che rivitalizzasse il marchio Chevrolet.

La forma arcuata del tetto, che si estende dal parabrezza ai sottili montanti posteriori, è la principale caratteristica stilistica esteriore di Cruze ed, insieme al cofano relativamente corto del vano portabagagli, conferisce alla vettura una linea da “coupé a 4 porte” mai vista prima in questo segmento di mercato.

Chevrolet Cruze si presenta come un’automobile ben piantata sul terreno, caratterizzata da una ridotta altezza da terra e da ruote poste agli angoli della carrozzeria bassa e slanciata. Le fiancate hanno un particolare andamento concavo che si prolunga fino al bordo superiore del cofano del bagagliaio e che diventa il simbolo del nuovo design Chevrolet. All’alta qualità dell’estetica contribuisce la pulizia della linea, priva di modanature e di rivestimenti esterni.

Sulla caratteristica mascherina sdoppiata Chevrolet spicca il marchio del cravattino dorato, che conferisce alla vettura un aspetto molto convincente. Ai suoi lati ci sono portafari con un’originale forma ad “effetto gioiello”, che si sviluppano come frecce attorno al passaruota anteriore. Alla pulizia della linea contribuiscono i gruppi ottici posteriori montati a filo della carrozzeria, raccolti in due elementi circolari, che riprendono un tradizionale motivo stilistico Chevrolet delle luci sdoppiate.

La linea slanciata è supportata da un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx 0,31) e da una qualità intrinseca che si esprime con una cura dei particolari tipica di modelli di categoria superiore. Il montaggio e la finitura dei pannelli della carrozzeria ai vertici della categoria, così come l’andamento delle linee, contribuiscono a conferire alla vettura una solida aria di qualità, come se Chevrolet Cruze fosse ricavata da un unico blocco di materia.

Gli interni a 5 posti trasmettono un’atmosfera calda e sportiva e sono caratterizzati da linee fluide ed armoniose, nonché da rivestimenti in materiali granulati morbidi al tatto. L’alta qualità esecutiva va al di là dello standard delle automobili di questa categoria.

Caratteristiche al vertice del segmento sono i pannelli montati a filo con tolleranze minime e l’ampio spazio a disposizione per le gambe e le spalle dei passeggeri posteriori, così come la buona altezza interna della parte posteriore dell’abitacolo, nonostante l’andamento spiovente del tetto in questa parte di Cruze.

Il punto focale del design degli interni è una moderna espressione di un tradizionale elemento stilistico Chevrolet: il caratteristico “cruscotto sdoppiato” Corvette che permette al guidatore ed al passeggero anteriore di condividere meglio la permanenza a bordo della vettura. Su entrambi i lati della plancia, ci sono pannelli in tessuto oppure in vinile granulato coordinati con gli inserti sui sedili e sui rivestimenti interni delle porte.

Il punto centrale della simmetria del “cruscotto sdoppiato” è rappresentato da un elemento centrale perfettamente integrato, dove sono raccolti i comandi ed i display dell’impianto audio e di comunicazione mobile, così come quelli del climatizzatore. E’ montato in basso e ha un andamento lineare, privo di linee diritte e delle classiche “cornici” dei pannelli.

Per il design del quadro strumenti principali è stata utilizzata la modellizzazione tridimensionale. Gli strumenti analogici sono retroilluminati da LED che assicurano una luce chiara e brillante di colore bianco e blu ghiaccio.

Per quanto riguarda i sedili, l’uso di una costruzione a rete permette di distribuire il peso in modo ancora più uniforme, grazie anche ad un’imbottitura più compatta ed alla realizzazione di sostegni più profondi in corrispondenza del piano di seduta e degli schienali dei sedili anteriori e posteriori.

Il rivestimento in tessuto comprende cuciture di alta qualità che garantiscono una migliore durata ed eliminano la possibilità di un’apparente “dilatazione” con il passare del tempo.

Lo scorrimento longitudinale dei sedili anteriori è il maggiore per una vettura di questo segmento di mercato.

Un climatizzatore manuale è ottenibile a richiesta sulla versione base e di serie sulla versione LS, mentre sulla LT è montato di serie un climatizzatore bi-zona a gestione automatica. Su tutte le versioni è presente un sistema di filtraggio del particolato e degli odori che ripulisce l’aria che entra all’interno dell’abitacolo. La dotazione di serie comprende anche il lunotto termico.

L’equipaggiamento di serie delle versioni base e LS comprende anche un’autoradio AM/FM con lettori di CD e di MP3, funzione RDS e display grafico bicolore. L’impianto audio montato sulla versione LT comprende anche un caricatore per 6 CD ed una presa USB per iPod sulla console centrale. A richiesta è disponibile un sistema di navigazione a base DVD con display da 7 pollici a colori che per Chevrolet rappresenta una novità su una vettura di questo segmento.

La scocca di Cruze è fra le più solide della categoria. Questa struttura è pertanto l’elemento chiave per contenere rumori, vibrazioni e ruvidità di funzionamento, garantendo al tempo stesso un buon comportamento nelle prove di crash, alte prestazioni, assetto e tenuta di strada ottimali.

L’EuroNCAP ha comunicato che la Cruze ha ottenuto 79 punti su 100, risultando quindi una delle vetture giudicate più sicure in assoluto.

La Cruze ha ricevuto il massimo, 16 punti, nel test di collisione frontale disassata e un altro massimo, 8 punti, nel crash test laterale contro una barriera deformabile mobile. La Cruze è la prima auto a ricevere il massimo punteggio in entrambi i test da quando, nel 1997, l’EuroNCAP ha iniziato a diffondere le classifiche dei crash test effettuati.

L’organizzazione europea indipendente per la sicurezza ha anche assegnato alla nuova berlina Chevrolet una valutazione molto alta, 7,3 punti su un massimo di 8, nella severa prova dell’intrusione palo. Questo indica che il guscio laterale rinforzato della Cruze protegge molto bene gli occupanti in caso di impatti laterali. I poggiatesta, inoltre, si sono dimostrati ben posizionati per assorbire l’energia nei tamponamenti e quindi proteggono efficacemente dal colpo di frusta. Nei test la Cruze ha ottenuto alte valutazioni anche per la protezione dei bambini a bordo e dei pedoni in caso di collisione.

In precedenza la Cruze aveva ricevuto la valutazione di migliore della categoria e cinque stelle nei test dell’Australasian New Car Assessment Program (ANCAP) in Australia e in quelli del Chinese New Car Assessment Program (C-NCAP) in Cina.

La sicurezza della berlina Chevrolet si basa su una struttura della scocca molto robusta. La Cruze adotta infatti un nuovo sistema integrato di carrozzeria e scocca (BFI, Body-Frame Integral) supportato da componenti del telaio studiati specificamente. Con il sistema BFI, la struttura superiore di carrozzeria e scocca sono progettati per costituire una singola unità, offrendo solidità e rigidezza maggiori.

Il 64% della struttura è realizzato in acciaio ad alta resistenza che offre un elevato livello di protezione. Il rinforzo delle porte e delle relative chiusure, l’uso di acciai ultra resistenti per i montanti centrali e l’efficace applicazione dell’alluminio per gli scudi paraurti sono altri elementi che portano alla massima sicurezza.

Sul mercato italiano la nuova Chevrolet Cruze è disponibile con due differenti motori a 16 valvole: un 1.600 benzina realizzato interamente in alluminio oppure con un 2.000 turbodiesel.

Il primo è dotato di fasatura variabile delle valvole di aspirazione e di scarico, sviluppa 113 CV (83 kW) ad un regime di di 6.400 giri/minuto e ha una coppia massima di 153 Nm a 4.200 giri/minuto. Chevrolet Cruze 1.6 benzina raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 12.5 secondi e percorre 100 chilometri con 6,8 litri di benzina (ciclo misto).

Il 2.000 turbodiesel ad iniezione multipla common-rail adottato su Chevrolet Cruze segnala consumi contenuti. Il motore è dotato di un turbocompressore a geometria variabile e di un fltro anti-particolato che non richiede alcun tipo di manutenzione.

Il 2.000 cc turbodiesel common-rail sviluppa 150 cv (110KW) a 4.000 giri/minuto e ha una coppia massima di 320 Nm a 2000 giri/minuto. Chevrolet Cruze 2.0 raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 10.0 e percorre 100 chilometri con 5.6 litri di gasolio (ciclo misto). Le emissioni di CO2 sono di 149.

In Italia, entrambe le motorizzazioni sono abbinate a cambi manuali a 5 marce.

Motore, cambio ed organi di trasmissione poggiano su un semitelaio anteriore imbullonato alla scocca tramite quattro bussole isolanti di gomma che smorzano le vibrazioni del propulsore ed i rumori provenienti dal fondo stradale verso l’interno dell’abitacolo.

Le sospensioni, i freni e lo sterzo di Chevrolet Cruze sono stati sviluppati sulle strade europee in modo che rispondessero ai gusti degli automobilisti del Vecchio Continente. Con un eccezionale compromesso di maneggevolezza e di comfort, Cruze offre a chi la guida una forte “interrelazione” con il veicolo, ma anche una vettura dal temperamento confortevole e gradevole.

La nuova Cruze ha il vantaggio di una maggiore “impronta a terra” che ne migliora la maneggevolezza. La carreggiata anteriore è di 1.544 mm, quella posteriore a 1.558 mm, il passo a 2.685 mm. Tutto ciò si traduce in una migliore tenuta di strada.

La sospensione anteriore a geometria McPherson è dotata di un sistema di compensazione del carico laterale che ne riduce gli attriti. Il semitelaio anteriore garantisce un saldo posizionamento dei supporti entrobordo dei bracci oscillanti inferiori a forma di A. L’adozione di bussole idrauliche (una soluzione solitamente riservata a modelli di categoria superiore) ha permesso di ottenere un migliore isolamento ed un assorbimento più controllato delle sconnessioni del fondo stradale.

La sospensione posteriore utilizza invece un moderno schema ad elemento torcente che, oltre a permettere di controllare in modo efficace la sterzata delle ruote, occupa meno spazio e fa risparmiare peso rispetto alle soluzioni tradizionali: due vantaggi molto importanti soprattutto per un’automobile di questa categoria.

L’elemento torcente a doppia parete a forma di U è collegato agli elementi oscillanti con un procedimento brevettato di saldatura ad “arco magnetico”. Questa tecnica di produzione permette di variare lo spessore dell’elemento torcente ed i suoi angoli di attacco a seconda del motore e del peso della vettura, semplificando la regolazione del rollio e dello sterzo.

Tutte le vetture hanno quattro freni a disco (anteriori ventilati, posteriori pieni), anti-bloccaggio elettronico delle ruote in frenata (ABS) e ripartitore elettronico della pressione frenante (EBD).

Il controllo elettronico della tenuta di strada (ESC) – di serie su tutte le Cruze vendute in Italia – utilizza le funzioni dei sistemi ABS e TCS per contrastare in modo progressivo eventuali eccessi di confidenza od errori di valutazione da parte del guidatore. Questo dispositivo aiuta inoltre il guidatore a mantenere il controllo della vettura in situazioni di emergenza.

Lo sterzo a pignone e cremagliera con servosterzo idraulico è molto diretto: sono sufficienti meno di tre giri del volante per sterzare completamente le ruote da un’estremità all’altra.



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