Anno 2010…nuove Subaru LEGACY e OUTBACK

Postato il 7 dicembre 2009 | Categoria: Auto

legacy outback 2010 300x225 Anno 2010...nuove Subaru LEGACY e OUTBACK

La quinta generazione di Legacy, quarta di Outback, segna una svolta molto importante nei progetti di Subaru. In vent’anni di produzione si è affermata come la Subaru più venduta nel mon-do - 3,6 milioni di unità prodotte - facendo conoscere al mon-do intero la filosofia costruttiva Subaru che pone al centro l’AWD Symmetrical e il motore boxer come propulsore. Tecnologie esclusive che hanno fatto della sicurezza attiva e della ma-neggevolezza i punti di forza non solo del binomio Legacy-Out-back, ma del marchio giapponese Fuji Heavy Ind. in generale.
E proprio per riaffermare la propria leadership all’interno della gamma, come simbolo della produzione della casa delle Pleia-di, la quinta generazione di Legacy è stata sviluppata secondo un nuovo indirizzo proposto da Subaru per la sua produzione, per offrire nuovi valori degni del nome di una vettura diffusa in tutto il mondo, raccogliendo orgogliosamente la tradizione che l’ha resa famosa.
Fino ad oggi tutta la produzione Subaru si è caratterizzata da prodotti di straordinaria efficacia dinamica, sicuri, qualitativa-mente di livello superiore e prestazionali. Si è sempre detto che sono stati progettati più da ingegneri che da designers, qualche volta sacrificando qualcosa in termini di ricerca estetica ed in alcuni casi anche di comfort. Secondo la logica che la funzionalità viene prima di ogni altra cosa, si sono realizzati dei pro-dotti scevri da “fronzoli” stilistici, concreti e funzionali.
Oggi, a tutto ciò, che è nel DNA della fabbrica, si aggiunge una ricerca che punta ad una nuova qualità di marcia, per rendere piacevole il tempo trascorso a bordo non solo per chi guida – come era e rimane uno dei punti di forza della produzione Su-baru -, ma anche per i passeggeri trasportati. Con vent’anni di esperienze alle spalle, il binomio Symmetrical AWD - motori boxer, costantemente affinato e ottimizzato, con-sente di poter proporre oggi, con questa nuova vettura,  uno sti-le di guida ed un grado di comfort di assoluto livello.
Ma con il rinnovamento del telaio e adottando nuove dimensioni esterne, si sono anche raggiunti degli altissimi livelli di abitabilità e praticità funzionale.
Anche la trasmissione deve concorrere al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, ecco che allora si profila sull’oriz-zonte delle novità tecnologiche un nuovo cambio: il Lineartro-nic, un cambio a variazione continua che, oltre ad essere figlio dell’evoluzione di quei cambi a variazione continua che da sem-pre sono patrimonio ingegneristico della casa giapponese, rap-presenta anche la nuova risposta per le trasmissioni automati-che del futuro di Subaru. Non c’è niente di più confortevole di un cambio a variazione continua dotato di infiniti rapporti di tra-smissione, silenzioso, privo di vibrazioni e che consente di rag-giungere dei valori di consumo inferiori a qualsiasi altro tipo di trasmissione automatica, in alcune situazioni anche inferiori al tradizionale cambio manuale.
I tecnici nipponici hanno poi provveduto ad affinarlo dotandolo di un programma adattivo per avere un miglior feeling con il pilota e di un programma manuale con 6 marce “virtuali” gestibi-le con la leva sul tunnel o con dei paddles dietro al volante, per renderlo più diretto e sportiveggiante. La cambiata in questo caso sfiora la velocità della luce (al massimo 100 millesimi di se-condo!), con il motore sempre in trazione ed un effetto fionda molto gradevole.
Esternamente questa nuova proposta Subaru si caratterizza per una forte presenza sulla strada. Le sue dimensioni sono de-cisamente aumentate rispetto ai modelli precedenti (+55 mm di lunghezza, +50 mm di larghezza, +65 mm di altezza e ben +80 mm di passo), ma soprattutto si nota il frontale più marcato, for-te, con due gruppi ottici di grandi dimensioni che lo allargano e lo raccordano con il fianco. Caratterizzato da parafanghi mu-scolosi e da una cintura molto alta e protettiva. Qui si notano anche due novità stilistiche: le cornici dei finestrini (assenti in passato) ed il montante D nella station wagon (in passato cela-to dalla finestratura serigrafata). Due segni inconfondibili della volontà della casa nel sottolineare la forza e la robustezza del progetto. 
L’abitacolo è più ampio in tutte le direzioni e questo consente di poter offrire a guidatore e passeggeri più spazio tra i sedili, la-teralmente e longitudinalmente, oltre a più spazio per la testa. Nuovi anche i sedili, nei materiali e nella foggia, per consentire il più completo appoggio e sostegno. Il design interno della plancia è caratterizzato da una linearità che la rende al tempo stesso più sobria e funzionale.
Strumentazione chiara, illuminata anche di giorno, con funzio-nale integrazione di indicatori tradizionali a lancetta e display di-gitali di chiara interpretazione. Interessanti, tra gli altri, l’indica-tore del consumo istantaneo che, a differenza di altri esempi del mercato, non indica il valore di consumo, ma la tendenza istan-tanea, in più o meno, nei confronti della media personale sino-ra tenuta. Altra chicca per aiutare a contenere i consumi con una guida più consona, è l’indicatore di cambio marcia ideale che, particola-rità poco diffusa, si trova anche con la trasmissione manuale, la quale indica anche la marcia inserita come nelle vetture da competizione.
Comfort, sicurezza, piacevolezza di guida e trazione con ogni tempo e con ogni fondo stradale. Si riassume così lo stile del viaggio che una Legacy può offrire.
Con qualche aggiunta tecnologica che non guasta mai. Ecco al-lora la presenza di sensori per il movimento e la frequenza au-tomatica del tergicristallo. Adottano il sensore di pioggia più piccolo del mondo, discreto, dietro allo specchietto retrovisore. Sulla plancia si trova anche il sensore per l’illuminazione auto-matica dei fari bixeno. Al centro della stessa un display con l’in-dicazione dell’ora, della temperatura esterna, del consumo me-dio, istantaneo e dell’autonomia residua. Sotto il navigatore con ampio schermo touchscreen da 8”, di immediata consultazio-ne, servito da DVD, potente e veloce.
Scendendo si trova l’impianto audio, decisamente di qualità con sei altoparlanti molto ben armonizzati con l’abitacolo, ca-paci di un suono potente, ma anche molto pulito e fedele. Si possono utilizzare per ascoltare: CD audio - inseribili in un ca-ricatore carousel da sei elementi in plancia -, radio AM/FM -molto stabile e fermamente agganciata alle stazioni FM -, op-pure anche da un’entrata AUX a cui si possono collegare le più disparate fonti audio con programmi WMA, mp3, mp4, ecc…
Nel top di gamma si può gustare l’impianto NAVI-Audio McIn-tosh. Una firma autorevole e molto apprezzata nel panorama audio mondiale. L’impianto suona con una corposità ed una fe-deltà da palati fini. Lo si può gustare solamente sull’ammiraglia della serie, l’Outback 3.6R.
L’abitacolo è disseminato di portaoggetti e porta lattine, anzi in alcuni casi, si deve parlare di veri e propri portabottiglie. Per rendere ogni viaggi comodo, funzionale e anche evitare di ave-re oggetti in movimento libero.
La nuova Legacy è proposta con due tipi di motorizzazioni: 2.0l con il Subaru Boxer 4 cilindri DOHC con alimentazione a ben-zina o Bifuel; 2.0D con il Subaru Boxer Diesel 4 cilindri DOHC turbo.
L’Outback presenta: il 2.5i Subaru Boxer 4 cilindri SOHC Bifuel, il 2.0D con il Subaru Boxer Diesel 4 cilindri DOHC turbo e il 3.6R con il Subaru Boxer 6 cilindri DOHC.
Tutti motori Euro 5 rivisti e evoluti in funzione delle emissioni, pur mantenendo le prestazioni tipiche della gamma Subaru. A questo proposito val la pena sottolineare come proprio in tema di prestazioni e consumi spesso le Subaru si confrontano con la totalità del mercato di riferimento, dimenticando che si tratta comunque di vetture a trazione integrale permanente con tre differenziali e/o ripartitori di coppia.
Per chiarire il tema va detto che le trasmissioni possono esse-re: manuali, con cambi a sei marce, ripartitore di coppia cen-trale con distribuzione equa 50% all’anteriore e 50% al poste-riore e blocco attraverso giunto viscoso.
Oppure con cambio Lineartronic a variazione continua con con-vertitore di coppia per lo spunto in partenza e ripartitore di cop-pia variabile a frizioni multiple, che provvede a distribuire la cop-pia motrice in funzione della necessità, partendo dal principio di base di contenere attriti e consumi.
Nel caso invece del cambio automatico a 5 rapporti dell’Out-back 3.6R, la necessità di scaricare a terra una coppia ed una potenza più generosa e immediata, implica la necessità di do-tare la trasmissione di un ingranaggio epicicloidale supplemen-tare. In questo modo la distribuzione della coppia motrice par-te da una percentuale iniziale di 45:55%, per poi variare secon-do necessità. La qualità della marcia è dovuta ad una serie di fattori positivi che caratterizzano questo nuovo progetto. In primis un telaio molto robusto come nella logica Subaru, impreziosito nell’a-vantreno da una culla di sostegno del motore che ha più di una funzione. Il sostenimento del motore, che con questa soluzione può essere affidato a varie tipologie di supporti posti in posizioni molto vantaggiose per controbattere le minime vibrazioni dello stesso. Ma questa soluzione è importante anche per la capa-cità dell’avantreno di sopportare gli impatti frontali e di dare a tutta la struttura una maggiore rigidità sia torsionale che flessionale.
Ne risulta una struttura molto compatta, in grado di sopportare urti di notevole entità riducendo al minimo gli eventuali traumi per i trasportati. Completano le dotazioni di sicurezza: sei airbag di grandi di-mensioni, gli anteriori bistadio, i poggiatesta e il sistema di con-trollo della dinamica del veicolo di serie su tutti i modelli.

Legacy - Outback



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