Nuova Škoda Yeti, tra leggenda e realtà.

Postato il 18 giugno 2009 | Categoria: Auto

skoda yeti 0001 300x195 Nuova Škoda Yeti, tra leggenda e realtà.

Ci sono uomini che narrano di esseri fantastici, coperti di pelliccia bianca e dotati di zanne acuminate, che vivono sulle innevate cime delle montagne. Pur non avendoli mai visti di persona, raccontano con grande convinzione di averli incontrati e che non sono per nulla ostili: anzi, in più di un’occasione essi avrebbero mostrato una via sicura per ritornare al tranquillo fondovalle ad escursionisti persi nelle regioni delle nevi perenni. La Škoda festeggia oggi l’ampliamento della propria gamma con un modello che porta il nome dell’uomo delle nevi: la Yeti è infatti ai blocchi di partenza. La scelta del nome ha però un altro significato, più profondo, che si rifà all’ambiente dove vive questo personaggio fantastico: la Yeti è una vettura robusta, attrezzata per affrontare condizioni particolarmente difficili e trasportare tranquillamente i suoi passeggeri in situazioni in cui altri veicoli devono gettare la spugna. Rispetto all’uomo delle nevi, tuttavia, quest’auto presenta anche altri pregi; per esempio, si sente a proprio agio anche in condizioni climatiche più miti, riuscendo a dare il meglio di sé tanto su terreni difficili e fuoristrada come pure su strada e in città. Sono proprio questi gli obiettivi che hanno guidato la mano dei progettisti durante lo sviluppo della Yeti: il quinto modello della gamma mira infatti a riunire tutte le caratteristiche possedute finora da automobili distinte e non da un unico veicolo. Un comportamento su strada e un comfort di viaggio che non hanno nulla da invidiare alle tradizionali berline del segmento medio combinate con una capacità fuoristradistica sorprendente. Tale compito è stato reso ancor più difficoltoso dal desiderio di creare una vettura che riunisse in sé anche un’offerta di spazio superiore alla media e grandi capacità di carico. Il risultato segna una nuova svolta all’interno della storia estremamente ricca di sfaccettature della Škoda. Pur essendo già esistita in passato un’intera serie di fuoristrada con il marchio della freccia alata, quei modelli non furono mai in grado di aspirare, neppur lontanamente, alla guidabilità della Yeti su strada. La Yeti è il frutto di oltre 100 anni di esperienza nello sviluppo di automobili, concentrati in una vettura tanto confortevole quanto potente, che crea nuovi standard all’interno del segmento dei SUV compatti. Il SUV Škoda è una cinque porte comoda e spaziosa, con un ampio bagagliaio, la trazione integrale permanente che distribuisce in modo intelligente la coppia motrice e un’altezza dal suolo di 180 mm, eccellente per il fuoristrada. La sua lunghezza di 4.223 mm ne consente il parcheggio anche in spazi relativamente ridotti e grazie alla larghezza di 1.793 le porte si apriranno comodamente anche nei posti auto più stretti. Nel caso in cui il fondo stradale diventi sconnesso e difficoltoso, lo slanciato frontale della Yeti e la notevole altezza dal suolo le consentono di procedere senza problemi. L’altezza della vettura è di 1.691 mm, mentre il peso a vuoto con conducente si attesta sui 1.520 kg (riferito alla versione 1.8 TSI 4×4); il carico utile minimo di 545 kg consente di utilizzare appieno il volume del bagagliaio, compreso tra 416 e 1.760 litri. Una capacità di traino massima di 1.600 kg permette infine l’aggancio sicuro di rimorchi di qualsiasi tipo. Nel segmento dei SUV compatti, la Yeti affronta concorrenti come Toyota RAV4, Nissan Qashqai, Suzuki Grand Vitara, Hyundai Tucson e Kia Sportage, e aspira alla leadership della categoria, tanto apprezzata quanto affollata. Accanto alle eccellenti qualità di guida, sia fuoristrada che in città, sia su strade extraurbane che sulle autostrade, per nulla inferiori a quelle di una berlina compatta, la nuova Škoda offre la più moderna gamma di motorizzazioni all’interno del segmento, in grado di fornire eccellenti prestazioni in termini di economia nei consumi e ridotte emissioni inquinanti; in base alla filosofia dei suoi sviluppatori, infatti, solamente una strategia basata su motorizzazioni parsimoniose e accessibili è in grado di costruire prospettive future per il segmento. La gamma delle motorizzazioni della Škoda Yeti si fonda così sulla strategia della riduzione di cilindrata, pur con un incremento delle prestazioni grazie alla modernizzazione tecnologica del propulsore, che rende possibile l’erogazione di una coppia elevata già a bassi regimi di rotazione. Assistiamo contemporaneamente a una riduzione dei consumi, che certamente farà piacere al portafogli del guidatore della Yeti, e delle emissioni di CO2, NOx ed HC, con conseguenze positive sotto l’aspetto dell’inquinamento ambientale; la Yeti si trova a proprio agio nella natura ed è suo desiderio rispettarla. Per i Clienti meno interessati ai vantaggi che comporta la trazione integrale permanente, la Škoda offre anche una variante della Yeti dotata di sola trazione anteriore; la notevole altezza dal suolo consente anche a questa versione di avanzare con sicurezza su fondi sconnessi e difficili. La gamma di motorizzazioni della Yeti è composta da cinque propulsori quattro cilindri, con potenze comprese tra 105 CV (77 kW) e 170 CV (125 kW), due dei quali benzina e tre Diesel; tutti rispettano la normativa Euro 5. Il propulsore base è il benzina 1.2 TSI, al debutto su una Škoda, che eroga 105 CV (77 kW), con una coppia massima di 175 Nm tra 1.500 e 3.500 giri. Sono disponibili a scelta il cambio manuale a sei rapporti o l’innovativo cambio DSG a sette rapporti (disponibile a partire dalla primavera del 2010). Il successivo propulsore benzina è il potente quattro cilindri 1.8 TSI 160 CV (118 kW), con una coppia massima di 250 Nm, anche in questo caso raggiunta già a bassi regimi, tra 1.500 e 4.500 giri. Il consumo medio di questo motore, disponibile per la versione a trazione integrale permanente, è di soli 8,0 litri per 100 km (189 g/km di emissioni di CO2). Il consumo ridotto è ottenuto grazie ad alcuni interventi, tra cui una pompa dell’olio a due modalità, che fino a 3.500 giri lavora a una pressione di 1,8 bar e a regimi più alti, quando viene richiesto un maggior quantitativo di lubrificante, passa a 3,3 bar. Inoltre c’è una sonda lambda aggiuntiva che consente il miglioramento della qualità dei gas di scarico grazie al maggior controllo sulle sequenze e sulle quantità di iniezione; i cuscinetti dell’albero motore, le guarnizioni dei pistoni e altri componenti in movimento del motore sono stati infine rielaborati e ottimizzati. Un’altra novità è rappresentata dal propulsore Diesel a 2 litri, disponibile in tre versioni, tutte con iniezione Common Rail e dotate di filtro antiparticolato di serie. La versione base ha 110 CV (81 kW), seguita da quella da 140 CV (103 kW); esse sviluppano una coppia massima rispettivamente di 250 e 320 Nm tra 1.500-2.500 e 1.750-2.500 giri. Il consumo nel ciclo combinato della versione 140 CV (103 kW), abbinata alla trazione integrale permanente, si attesta su 6,1 litri per 100 km, con emissioni di CO2 pari a 159 g/km. La versione Diesel di punta è il quattro cilindri 170 CV (125 kW), con una coppia massima di 350 Nm erogata tra 1.750 e 2.500 giri. Il ricircolo dei gas di scarico, che miscela fino al 60% di vapori di combustione all’aria di aspirazione, e il catalizzatore ossidante garantiscono ridotti valori di emissioni.



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Un Commento a “Nuova Škoda Yeti, tra leggenda e realtà.”

  1. Martino Dice:

    Ma che dite? Andrà come SUV?

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